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Storia e Leggende

History and Legends

Fin dalla sua nascita la storia dell’Antichissima Città di Sutri si mescola tra realtà e leggenda, nel susseguirsi di grandi civiltà che l’hanno fatta diventare uno dei centri più importanti di tutta la Tuscia e di tutta la penisola. La ricca storia di Sutri è giunta fino a noi in forma scritta, tramite i reperti archeologici e soprattutto tramite i monumenti e le testimonianze che ancora oggi è possibile ammirare all’interno del borgo.

La leggendaria fondazione da parte del dio Saturno, lo sviluppo con gli etruschi e la storica Donazione di Liutprando sono solo alcuni degli eventi del passato che puoi conoscere e approndire scorrendo in basso.

Since its birth, the history of the Ancient City of Sutri mixes reality and legend, in the succession of great civilizations that have made it one of the most important centres in all of Tuscia and the whole peninsula. The rich history of Sutri has come down to us in written form, through the archaeological finds, and especially through the surviving monuments and testimonies which you can still admire inside the Old Town today.

The legendary foundation by the god Saturn, the development with the Etruscans and the historic Donation by Liutprand are just some of the events of the past that you can learn about below.

Conosci la Storia di Sutri

Know the history of Sutri

Le Origini di Sutri

L’Antichissima Città di Sutri (anticamente Sutrium), sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la via Cassia. Le sue origini sono molto antiche, probabilmente risalenti all’età del bronzo. A testimoniarlo ci sono numerosi frammenti di vasi, che indicano la presenza dell’uomo già intorno al X secolo a.C. La fondazione della città, ancora non del tutto chiarita, è da attribuirsi ad un popolo di navigatori orientali, i Pelsgi; la leggenda locale, invece, vuole che sia stata opera del dio Saturno, rappresentato nello stemma comunale.

Il piccolo centro rurale si sviluppa lentamente sotto l’influenza dei Falisci, diffusi in tutta la zona, fino alla conquista ad opera degli Etruschi.

L’Epoca Etrusco – Romana

Essendo alla base del complesso dei Monti Cimini, la città sotto gli Etruschi si sviluppò lungo un corridoio di collegamento tra l’Etruria meridionale ed il mar Tirreno, asse viario che collegava Roma con i territori del nord.

Dal V secolo a.C. il ruolo centrale della città cominciò a delinearsi in relazione agli scontri tra Romani ed Etruschi per il controllo del territorio, finché non venne conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani. Sotto l’Impero Romano assunse un importante ruolo militare e strategico (era infatti definita la Porta d’Etruria); grazie alla costruzione della Via Cassia e al termine delle guerre etrusche si attestò come una delle città più fiorenti del centro Italia.

La Donazione di Sutri

Dopo il crollo di Roma la città divenne un centro di riferimento e di transito da e verso l’Urbe. Tra il V e l’VIII secolo Sutri fu coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizantini: nel 568 fu presa dai Longobardi, ma subito riconquistata dai Bizantini. Di nuovo sotto il controllo longobardo grazie al re Liutprando, nel 728 venne donata dallo stesso re a Papa Gregorio II. Questa donazione, detta appunto Donazione di Sutri, rappresenta un evento storico di enorme valore poiché viene considerata l’inizio del dominio temporale della Chiesa, ovvero il primo passo per la costruzione del Patrimonio di Sancti Petri e quindi dello Stato della Chiesa. Da questo momento in poi Sutri diventa un’importante sede vescovile.

Dal Concilio Ecumenico fino ai giorni nostri

L’importanza della città fu alla base della scelta di Sutri come sede del Concilio Ecumenico del 1046 indetto dall’imperatore Enrico III per porre fine allo “scisma dei tre papi”, Benedetto IX, Gregorio VI e Silvestro III, deposti i quali venne eletto il vescovo di Bamberg Papa Clemente II.

All’inizio del XII secolo la città fu sede di un accordo tra l’Imperatore Enrico V e Papa Pasquale II conosciuto come Iuramentum Sutrinum nel quale si decretò la fine della lotta per le investiture.

Il XV secolo si rivelò un periodo nefasto per la città. Nel 1433, durante il periodo delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, il capitano di ventura Nicolò Fortebracci appiccò un incendio che danneggiò gravemente il borgo, che venne definitivamente distrutto nel 1493 dopo una violenta alluvione: ad oggi ne restano solo alcuni elementi, come la Torre Arraggiati e la Torre Fortebracci.

Sutri rimase parte dello Stato Pontificio fino alla proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta nel 1861.

The origin of Sutri

The Ancient City of Sutri (formerly Sutrium), stands on the relief of tuff overlooking the Via Cassia. Its origins are very ancient, probably dating back to the Bronze Age. As evidence of this, there are numerous fragments of vases which indicate the presence of man as early as the tenth century BC. The foundation of the city, still not fully clarified, is to be attributed to a people of oriental navigators, the Pelsgians; local legend, however, credits the work to the god Saturn, represented in the municipal coat of arms.

The small rural centre developed slowly under the influence of the Faliscan, spread throughout the area, until they were conquered by the Etruscan.

The Etruscan-Roman Era

Being at the base of the Cimini Mountains complex, the city under the Etruscans developed along a corridor connecting southern Etruria and the Tyrrhenian Sea, the road axis connecting Rome to the northern territories.

From the 5th century BC, the central role of the city began to take shape in relation to the clashes between the Romans and the Etruscans for control of the territory, until it was finally conquered in 383 BC by the Romans. Under the Roman Empire it assumed an important military and strategic role (it was in fact called the Gate of Etruria); thanks to the construction of the Via Cassia and the end of the Etruscan wars, Sutri flourished.

The Donation of Sutri

After the collapse of Rome the city became a centre of reference and transit to and from the Urbe (Rome). Between the 5th and the 8th century, Sutri was involved in the battles between the Lombards and the Bizantines: in 568 it was taken by the Lombards, but immediately recaptured by the Bizantines. Once again under Lombard control thanks to King Liutprand, in 728 it was donated by the same king to Pope Gregory II. This donation, called The Donation of Sutri, represents a historical event of enormous value as it is considered the beginning of the temporal power of the Church, which is the first step in the construction of the Heritage of Sancti Petri and consequently the State of the Church. From this moment on, Sutri becomes an important bishopric.

From the Ecumenical Council to the present day

The importance of the city was the basis of the choice of Sutri as the seat of the Ecumenical Council of 1046 called by the Emperor Henry III to end the ‘schism of the three popes’, Benedict IX, Gregory VI and Sylvester III; after they were deposed, the Bishop of Bamberg Pope Clement II was elected.

At the beginning of the 12th century, the city was the site of an agreement between Emperor Henry V and Pope Paschal II known as ‘Iuramentum Sutrinum’ in which the struggle for investitures was called to an end.

The fifteenth century proved to be a nefarious period for the city. In 1433, during the period of the struggles between Guelphs and Ghibellines, the mercenary captain Nicolò Fortebracci started a fire that seriously damaged the Old Town, which was finally destroyed in 1493 after a violent flood – to date, only a few elements remain, such as the Arraggiati Tower and the Fortebracci Tower.

Sutri remained part of the Papal State until the proclamation of the Kingdom of Italy in 1861.

Conosci le Leggende di Sutri

Learn about the Legends of Sutri

La Leggenda del Dio Saturno

Secondo la leggenda Sutri venne fondata da Saturno, una antica divinità venerata anche dai romani, che lo ritenevano originario della Grecia. Saturno era collegato ai lavori agricoli e al mondo rurale (in latino satus indica la «semina»), teoria confermata da alcune sue rappresentazioni con in mano una falce.

Dal suo nome etrusco, Sutrinas, si pensa derivi il nome della città. Nello stemma cittadino appare infatti Saturno a cavallo, che deposta la spada, innalza un fascio di spighe di grano, simbolo della fecondità e dell’abbondanza della terra sutrina. La città con l’andar dei secoli meritò l’appellativo di “Antichissima”.

Orlando Paladino

Lasciando Sutri e percorrendo per un chilometro la Via Cassia in direzione Roma, si trova una grotta a due stanze sorrette da una colonna; la tradizione vuole che qui sia nato Orlando Paladino.

La leggenda racconta che Berta, sorella di Carlo Magno, si invaghì di Milone, condottiero eroico ma privo di titolo, e che il re adiratosi li scacciò dalla corte. Milone fu costretto a dirigersi verso Roma per chiedere aiuto al Papa e durante il passaggio a Sutri Berta mise alla luce Orlando. Durante una sosta nella città Carlo Magno (a cui si pensa siano collegate le rovine del castello) riconobbe la sorella Berta, volle il nipote al suo fianco e Orlando divenne Paladino di Francia.

The legend of the god Saturn

According to a legend, Sutri was founded by Saturn, an ancient deity also worshipped by the Romans, who believed him to be a native of Greece. Saturn was connected to agricultural work and the rural world (in Latin,satus indicates ‘sowing’), a theory confirmed by some of his representations holding a scythe.

From its Etruscan name, Sutrinas, it is thought to derive the name of the city. In the city coat of arms appears in fact Saturn on horseback, who lays down his sword and raises a bundle of wheat ears, a symbol of the fertility and abundance of the land of Sutri. As the centuries went by, the city acquired the name ‘Antichissima’ (very ancient, Ed.).

Orlando Paladino

Leaving Sutri and walking for a kilometre along the Via Cassia towards Rome, there is a cave with two rooms supported by a column; tradition has it that Orlando Paladino was born here.

Legend has it that Bertha, Charlemagne’s sister, fell in love with Milone, a heroic but untitled leader, and that the angry king drove them out of the court. Milone was forced to go to Rome to ask the Pope for help and during the passage to Sutri, Bertha gave birth to Orlando. During a stop in the city, Charlemagne (to whom the ruins of the castle are thought to be connected) recognized his sister Bertha, wanted his nephew by his side, and Orlando became Paladin of France.

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